I Lostprophets in via esclusiva per Kerrang! Ci hanno parlato del tanto atteso quarto cd: “The Betrayed” (Il tradimento). Secondo il bassista Stu Richardson, che tra l’altro ha anche prodotto la registrazione, la band Gallese ha deciso di disfarsi della loro veste positiva, per dedicarsi a tematiche più dark (forti), in risposta al dietro le quinte di tutte le “cazzate” che hanno dovuto sopportare per creare quest’album.
“Una delle cose che ci ha sempre riguardati come band è l’essere stati sempre ottimisti e positivi” ci dice Richardson. “Ma dopo questi ultimi due anni, dove fondamentalmente siamo stati presi in giro da Case Discografiche, produttori e la gente in generale, ci siamo sentiti come “Oddio, cosa stiamo facendo?”.
I Lostprophets hanno cominciato a registrare l’album dopo il loro grande successo del 2006, Liberation Trasmission, agli inizi del 2007 con il produttore John Feldmann (lo stesso dei Good Charlotte, Cute is What We Aim For, e dei The Used). La band però era insoddisfatta del lavoro fatto fino allora, e decisero quindi di iniziare tutto dall’inizio cancellando il lavoro svolto.
Scegliendo così un nuovo produttore, il collaboratore dei Metallica: Bob Rock che però non era disponibile, cosi Stu ha deciso di prendere in mano la situazione, sentendo il dovere di produrlo lui stesso.
“Bob ha cercato realmente di stare dietro al progetto, ma praticamente non sarebbe riuscito a iniziare le registrazione prima di Giugno inoltrato, e noi gli abbiamo detto ‘E’ un po’ tardi amico, è a pochi anni dall’ultimo, dobbiamo andare oltre’. “
“È veramente bello poter aver pieno potere decisionale” ha aggiunto Richardson. “Quando lavori con un produttore sei sempre leggermente distaccato dal tuo lavoro (le registrazioni), perché non importa su cosa tu stai lavorando o con chi, ci sarà sempre qualcosa su cui non si sarà d’accordo. Perché per quanto si desidera di fare di testa propria, non si può, dato che è una collaborazione. E sono stato felice di aver avuto totale libertà per questo cd.
Stu ha detto che i fan dei Lostprophets, a cui sono piaciuti gli scorsi tre album non rimarranno delusi dalla direzione musicale e artistica che questo nuovo cd avrà.
“Ci siamo sentiti come se avessimo esplorato tutto con gli ultimi tre album, senza il nostro casino, suonando del buon jazz e cose simili.” Dice ridendo.
“Il cd ’The Betrayed’ è un esperimento del cd [del 2001] ‘The Fake Sound Of Progress’ che ha ripreso la melodia del cd [del 2004] ‘Start Something’ riprendendo anche gli incisi e le canzoni dell’ultimo album. Siamo tornati indietro del tempo per riuscire a recuperare l’ispirazione che ci ha guidati per il nostro primo cd, abbiamo anche riascoltato molto i Refused, Faith no More, ancora, come allora. Cercando di ritrovare le stesse motivazioni che ci hanno spinto a essere una Band in primo luogo.
Il cd ‘The Betrayed’, sebbene può avere un senso di familiarità, Richardson è pronto a dire che si aspetterà anche nuovi fan, perché la band ha lavorato anche a nuove tracce, che cattureranno l’attenzione anche di altri fan.
“Non voglio rilevare troppo, non ancora, ma questa sarà l’annuncio, riguardante le registrazioni, che stupirà molte persone” ci dice “La canzone finale del cd, è un po’ dark e lunatica, e la parte strumentale è leggermente diversa da quella che usualmente sfruttiamo.
“Dopo tutto sono realmente orgoglioso del cd” aggiunge “Credo che sia realmente un gran bel lavoro, e non vedo l’ora che la gente lo ascolti.”
Il cd verrà distribuito a gennaio, tramite la Visible Noise, e conterrà dieci tracce: ‘It’s not the end of the world’, ‘Atrocity’, ‘For he’s a jolly good fellon’, ‘If it’s for hate and bretayed’.
Come saprete i Lostprophets hanno sostituito il batterista Ilan Rublin, che ha lasciato la bando lo scorso novembre per entrare a far parte dei Nin Inch Nails, con il batterista degli ‘The Beat Union’, Luke Johnson.
“È entrato a far parte della band da due mesi, e il nostro primo concerto sarà quando ci rivedremo ad Agosto, così vedremo come se la caverà.” Dice sempre Richardson.
“È veramente un tipo a posto, un bravo ragazzo da avere intorno. È molto divertente e supporta realmente la band, quindi siamo speranzosi che rimanga definitivamente con noi.” |